La sera del 5 ottobre 2018, alla Contemporary Art evening, nelle sale di Sotheby’s di Londra, si assiste, con stupore e sgomento, alla parziale distruzione di un’opera di Banksy appena aggiudicata per la cifra di 1,042 milioni di sterline.
L’opera in questione dal titolo “ Girl with balloon” si dissolve per mezzo di un trita-documenti nascosto nella cornice ed azionato con un comando a distanza.
Panico, sconcerto, si grida all’ennesima provocazione dell’artista inglese; si ferma un signore che frettolosamente sembra allontanarsi dalla sala e di cui non si saprà più nulla.
I giornali, nei giorni successivi, sono pieni della notizia. Ci si chiede cosa farà il misterioso acquirente dell’opera che si è distrutta dopo essere stata aggiudicata per una così importante cifra. Mentre molti organi di stampa si chiedono se l’acquisto sia ancora valido e alcuni tornano a parlare della misteriosa figura dell’artista inglese di cui non si conoscono le generalità, altri , indubbiamente dei malevoli, sentono odore di bruciato.
Morgan Long afferma che “ Quelli della Sothby’s sapevano tutto”, altri si pongono domande sul misterioso acquirente, sul misterioso personaggio fermato nella sala, e sul fatto che l’opera in questione poteva con difficolta nascondere un congegno nella cornice senza essere visto prima della messa all’asta.
Troppi misteri insomma. Nei giorni successivi si afferma che l’opera così sminuzzata ha aumentato il suo valore duplicandolo se non triplicandolo. Insomma i soliti malevoli cominciano ad intravedere l’ennesima operazione di marketing .
Al di là delle intenzioni dell’artista, della sincerità della casa d’aste, il fatto accaduto sembra assumere una sua identità ed autonomia e contiene un ammonimento.
L’opera d’arte che si distrugge è metafora e simbolo di tutta una produzione artistica moderna che meriterebbe la stessa fine. Ci ricorda che il mercato è il vero motore dell’arte contemporanea e che bisogna essere molto cauti nell’acquisto di opere di questo tipo pena il dissolvimento dei propri in vestimenti.